L'ex-Monastero della S.S. Trinità di Botticino

 SEDE panoramica

In coerenza ed armonia con la specifica mission, la Scuola è collocata nel trecentesco ex-monastero della SS.Trinità di Botticino, edificio tutelato di interesse culturale ai sensi del D.lgs 42/2004; la destinazione ne garantisce integrità, conservazione e fruizione pubblica.

Dell'antico complesso in località San Gallo rimangono le cantine, il pozzo, la sala, gli affreschi che decoravano l'originaria cappella, il loggiato e la chiesa; i diversi edifici che compongono il complesso seguono l'andamento ondulato del terreno: i cipressi, il rustico di pietra, la chiesa, il campanile, il monastero e il belvedere costituiscono infatti uno straordinario profilo architettonico, perfettamente integrato con il paesaggio circostante e visibile dal paese.

 
“Sulla costiera orientale della Maddalena si distacca
quasi ardita sentinella dell’alta vetta, un poggio maestoso,
il quale prolungandosi giù più basso verso l’amena e fertile Val Verde,
va disegnando il confine naturale delle ridenti borgate di Botticino Sera e Mattina.
E’ il poggio dell SS. Trinità”
(Don Giuseppe Trotti - Il Colle della Trinità presso S. Gallo bresciano, Stamperia F.lli Feroldi, 1911)

Quando, nei primi anni '70, il complesso fu acquisito dall'Enaip e adibito a sede della scuola, furono eseguiti interventi significativi di sistemazione dei rustici e di realizzazione di nuovi spazi per i laboratori di restauro, nel rispetto degli stili, degli equilibri volumetrici e dei materiali costitutivi originali.

Di nuovo si dovette intervenire nel 2000, sulla chiesa che nel frattempo era stata chiusa per problemi statici, e nel 2004, anno del sisma che ha colpito il territorio bresciano, danneggiando seriamente la parte più antica dell'ex monastero; fortunatamente era appena stato realizzato il consolidamento della chiesa esterna, grazie ad un contributo della Fondazione Cariplo.

L'intervento di restauro attuato nei tre anni successivi è consistito prevalentemente nella creazione di un sistema di incatenamento che, per danneggiare il meno possibile gli intonaci esterni, è passato tutto all'interno, affrontando la difficoltà di legare ambienti largamente sfalsati tra di loro per quote e per connessioni murarie.

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Durante questi lavori è apparso un soffitto in legno dipinto databile alla fine del XVII secolo riccamente decorato e ben conservato: i decori, insieme ai segni di un ampliamento degli ambienti abitativi, sono testimoni del momento di crescita della ricchezza e del ruolo del monastero. Questa scoperta, assai interessante dal punto di vista storico, ha coinvolto docenti e allievi dei corsi di restauro che, nell'ambito dei laboratori didattici, stanno completando il restauro del soffitto decorato e gli interventi sugli intonaci di buona parte della facciata verso il cortile.

La conclusione dei lavori strutturali ha rappresentato nel settembre 2007 l'occasione per una giornata di festa aperta alla comunità locale: è così ripresa una tradizione che vede il complesso della Trinità sul colle San Gallo come luogo e sede non solo di formazione ma anche di cultura, fede e socialità.

 

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