striscia tavola Vivarini
RESTAURATORE DI BENI CULTURALI
corso quinquennale a ciclo unico
equiparato alla Laurea Magistrale LMR/02
 
 
FIGURA PROFESSIONALE

L'art. 1 del D.M. 26 maggio 2009, n. 86 stabilisce che: "Il restauratore di beni culturali mobili e di superfici decorate di beni architettonici, sottoposti alle disposizioni di tutela del Codice, è il professionista che definisce lo stato di conservazione e mette in atto un complesso di azioni dirette e indirette per limitare i processi di degrado dei materiali costitutivi dei beni e assicurarne la conservazione, salvaguardandone il valore culturale. A tal fine, nel quadro di una programmazione coerente e coordinata della conservazione, il restauratore analizza i dati relativi ai materiali costitutivi, alla tecnica di esecuzione ed allo stato di conservazione dei beni e li interpreta; progetta e dirige, per la parte di competenza, gli interventi; esegue direttamente i trattamenti conservativi e di restauro; dirige e coordina gli altri operatori che svolgono attività complementari al restauro. Svolge attività di ricerca, sperimentazione e didattica nel campo della conservazione."

PFP 1 - manufatti lapidei e derivati, superfici decorate dell’architettura;
PFP 2 - manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile, manufatti scolpiti in legno, arredi e strutture lignee, manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti;
PFP 3 - materiali e manufatti tessili e pelle.
 
STRUTTURA DEL CORSO
Il corso abilitante alla professione che rilascia un titolo equiparato alla Laurea Magistrale a ciclo unco ha una durata quinquennale; l’annualità ha inizio a settembre/ottobre e termine a  giugno/luglio.
All'attività tecnico-didattica di restauro e conservazione (inclusa la tesi finale) è garantita una percentuale dell'insegnamento complessivo compresa tra il 50% e il 65%: per assicurare uno standard di qualità minimo dell'insegnamento, una percentuale delle attività tecnico-didattiche non inferiore all'80%, deve essere condotta su manufatti individuati come beni culturali e soggetti a disposizioni di tutela.
 
Gli stage formativi sono organizzati presso aziende leader del settore e/o presso prestigiose Scuole di Restauro, istituzioni museali e culturali, anche  all’estero. 

Il percorso fornisce una preparazione multidisciplinare e interdisciplinare in relazione al contenuto culturale complessivo dei manufatti e rivolta alla comprensione dell'identità storica del patrimonio culturale e della sua storia conservativa, della natura e proprietà dei materiali costitutivi e della tecnica di esecuzione dei beni culturali; alla conoscenze degli agenti di degrado e delle tecnologie adeguate per la conservazione preventiva dei manufatti; ai materiali e ai metodi di interventi de restauro e di manutenzione.

Il quinquennio si conclude con un esame finale articolato in due prove, una di carattere applicativo ed una di carattere tecnico metodologico. La votazione finale, espressa in centodecimi, viene calcolata attraverso la media ponderata degli esami sostenuti incrementata dalla valutazione ottenuta nella prova finale. Per essere ammesso alla prova finale lo studente deve avere sostenuto tutti gli esami e conseguito tutti i CFU previsti dal PFP del Corso frequentato.

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